27 gennaio 2020

Mutare il sangue
in un ruscello di colore
il sobbalzo del cuore
nella prima nota
di una tachicardia musicale
che ammutolisce il rumore osceno
e la menzogna
mutare il dolore indicibile
nella parola giusta
tenace come un filo
che attraversa muta la carta e i tempi
e non tace
la sonora pace dei discorsi
con la punteggiatura degli abbracci
il volto oscuro del mondo
e tutto il sangue versato
mutato nella primavera di popoli
donne fiere, uomini
sopravvissuti alla bufera
e accanto figlie e figli grati
testimoni di ciò che è stato
ceri che ancora ardono
per la memoria di ogni sfregio
per ogni offesa alla speranza
di ogni creatura dentro il mistero del creato
e salvano le vite del presente
insieme a chi se n’è andata
accanto a chi se n’è andato

Condividi l'articolo sui social