Quale rapporto tra donne e nonviolenza? (2007)

Alle storiche il compito di raccontare quando dove e come le donne, non astratti soggetti filosofici ma concrete e viventi, hanno ricomposto lacerazioni, ricostruito condizioni di sopravvivenza, conservato sistemi, ambienti, persone, culture, utilizzando quei gesti di cura affinati nel corso di una lunga, varia, creativa e sofferta storia di divisione del lavoro tra produzione e riproduzione della vita della specie umana. Leggi tutto “Quale rapporto tra donne e nonviolenza? (2007)”

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Non si tratta solo di linguaggio

Salgono sull’autobus spintonandosi, si interpellano usando insulti che mi fanno rabbrividire, e ridono; alla fermata uno ha scatarrato e sputato per terra, come facevano alcuni uomini nella mia infanzia (severamente ripresi e stigmatizzati dalle donne come sporcaccioni), alla fermata successiva i due maschi cercano di impedire la salita a una signora anziana, mentre le ragazze li incitano “dai lascia giù la vecchia”, e ridono. La signora riesce a salire e resta contro la porta chiusa, schiacciata dal muro delle loro schiene; li invito a spostarsi nel miglior modo possibile, come se non si trattasse di un’azione consapevolmente agita, fanno finta di non sentire, cerco i loro occhi e sorrido, abbassano i loro. Non provo rabbia, solo preoccupazione, un sentimento che li imbarazza; lasciano un po’ d’aria alla signora e riprendono con gli insulti reciproci come per tenersi in contatto e continuare a far muro contro il resto del mondo; una ragazza tace, mi guarda di sottecchi, ma non osa sottrarsi e fa una mezza risata, che le riesce malissimo. Leggi tutto “Non si tratta solo di linguaggio”

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Avvelenamenti sociali

I muscoli del padrone

L’informazione è diventata il nostro blob quotidiano, in cui soffoca  il pensiero, e le notizie che si susseguono senza nessi visibili sembrano scivolare sulla patina dell’indifferenza senza lasciare traccia.

Parto dal TG3 Lombardia che fornisce, insieme alla notizia,, una brevissima coda di commento che vi s’incorpora, passando inosservato. Leggi tutto “Avvelenamenti sociali”

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Contro i ladri del tempo

A che punto è l’alfabetizzazione nel nostro Paese? Sembra una domanda stupida visto che dalla fine degli anni Settanta è cominciata la scolarizzazione di massa e un numero crescente di studenti è entrato anche all’università. 
Questo per quanto riguarda l’alfabetizzazione tradizionale, perché per i nuovi linguaggi le giovani generazioni sembrano crescere sapendo padroneggiare video e computer, cellulari e navigatori. Leggi tutto “Contro i ladri del tempo”

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Umano, postumano

Nel momento in cui le donne cominciano a rendere visibile la storia, a lungo rimossa e dimenticata, del proprio genere e vi fondano un agire sociale che ripensa prima di tutto la cittadinanza e poi tutte le relazioni umane nel loro esprimersi privato e politico, il tema dell’identità diventa centrale.

Tra il corpo e la parola si aprono finalmente tutti gli interrogativi che rappresentano possibilità e opportunità inedite, e non solo per le donne, ma che, proprio per questo, toccano tutti i livelli del potere che quasi sempre trova nel determinismo biologico dei ruoli sociali il mito fondativo di  ogni sopraffazione gerarchia violenza. Leggi tutto “Umano, postumano”

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Sogni-bisogni

Molti inizi e nessuna fine

Metafore

Sogni e bisogni occupano insieme i territori dell’anima in modo inversamente proporzionale, come colture che trovano un precario equilibrio nella consuetudine un po’ rigida di una stabile rotazione.

Si annidano in tempi e stagioni alterne, talvolta misteriosamente in sintonia con quelle reali (sogni primaverili, grevi necessità invernali, pungenti desideri estivi, incalzanti bisogni autunnali) e attecchiscono contro ogni ragione aggrappandosi come l’edera infestante a certi muri riarsi della memoria.

Nell’età in cui gli anni trascorsi sono un terreno a lungo e faticosamente dissodato e i sogni scorrono ormai placidi nel reticolo ordinato dei canali, i bisogni sembrano fiorire come un ambiguo doppio, uno specchio che apre un bivio ad ogni passo confondendo le certezze dei percorsi consueti. Leggi tutto “Sogni-bisogni”

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La parola Uomo non comprende le donne

Cos’è la storia ?
Ogni anno comincio da qui. Seduti in cerchio ragazze e ragazzi propongono le loro risposte più o meno elaborate.
Le scriviamo sul cartellone al centro e comincia un lavoro che sullo sfondo costante (ma costante per me) dei vincoli stabiliti dal programma ministeriale non conosce quasi mai percorsi ripetitivi.
Variano le classi, le domande, le proposte, io stessa mi reinterrogo di anno in anno in modo diverso, col bagaglio di quel “pezzo di tempo” in più che per fortuna non impasta solo di significati negativi l’invecchiare. Leggi tutto “La parola Uomo non comprende le donne”

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