Famiglia-famiglie

Quand’ero piccola (ma non tanto da non essere già in grado di guardare e pensare il mondo) la famiglia era una variegata costellazione di persone adulte, zie, nonne e cugini di ambo i sessi prevalentemente, di diverso grado di parentela, che ruotavano nella vita dei miei genitori (e quindi mia) enunciando regole e percorsi obbligati in cui avrei dovuto incanalare il mio futuro di femmina.
Fece scalpore, a non so quale pranzo appunto di famiglia, una mia ingenua e limpida dichiarazione di preferenza per la condizione di prostituta che, rispetto a quella di moglie, mi sembrava di gran lunga più onesta e libera.
Avevo quattordici anni e nessuna conoscenza, esperienza, certezza, solo una grande curiosità e un sentimento di avversione profonda  per la rete, che a me sembrava ipocrita e meschina, di relazioni tra adulti dei due sessi di cui noi piccoli eravamo il frutto e l’investimento. Leggi tutto “Famiglia-famiglie”

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ESPERIENZE FEMMINILI E ANIMAZIONE CULTURALE

ESPERIENZE FEMMINILI E ANIMAZIONE CULTURALE

OPERATRICI NELLA SCUOLA E SUL TERRITORIO

Intervento al Convegno del 15 MARZO 1997

In Altrimenti il silenzio, appunti sulla scena al femminile (a cura di Alessandra Ghiglione e Pier Cesare Rivoltella), EuresisEdizioni, Milano 1998

Non è semplice parlare di “operatrici culturali nella scuola e sul territorio”, perché si tratta di una definizione nuova per realtà femminili che non si sono mai riconosciute in questi termini.

Nei mestieri e nelle attività, le donne si sono sempre collocate col nome proprio del mestiere e dell’attività stessa, mentre il titolo fa riferimento ad una consapevolezza politica del proprio operare che accomuna culture femminili anche diverse trovando una cifra comune. Leggi tutto “ESPERIENZE FEMMINILI E ANIMAZIONE CULTURALE”

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Noi, con il cuore a Pechino

Noi che siamo rimaste a casa con gli impegni di sempre, le mani occupate nell’angusto orizzonte del quotidiano e lo sguardo a frugare le immagini avare che ci arrivavano dal video e dai giornali; noi: da principio magari distratte, e non trovo un altro termine, se non questo abusato e retorico del cuore, per definire un sentire che si è caricato in pochi giorni di quell’insieme di attese e interrogativi che non è solo il segno di una “ragione politica” troppo spesso bloccata nel corto circuito di parole afone, ma quello di un sentire più profondo, di un’intelligenza delle cose che ci ha rimesse insieme a fare, a pensare, finalmente, a partire dal fatto che ognuna ha sentito, prima di tutto da sé e per sé, che lì si aprivano territori più vasti da percorrere, per tutte, quasi scorresse, dietro le immagini ufficiali, quel potente tam tam delle donne che là, a Pechino, era già diventato parola. Leggi tutto “Noi, con il cuore a Pechino”

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Effetti dei pensieri della differenza sulle categorie politiche date

Il tema della relazione che mi è stata affidata mi sembra riguar­di un po’ l’universo-mondo.
Infatti sappiamo tutti che le categorie politiche date sono da un lato la forma massima dell’astrazione che la cultura occidentale ha raggiunto in quella specifica disciplina che è il diritto e insieme la forma della massima concretezza, nella misura in cui le categorie politiche date hanno a che fare con il governo delle cose e delle persone, cioè con le modalità di gestione collettiva con cui cerchiamo di consentirci la vivibilità della vita dentro le condizioni materiali della nostra esistenza.
Finalità e modalità del governo: uguaglianza-libertà, rappresen­tanza-democrazia, sono i termini dentro i quali si inscrive oggi il patto sociale ma anche ogni rivendicazione di mutamento.
All’altro capo del titolo stanno i pensieri della differenza che sono la modalità con cui oggi le donne pensano sé e il mondo. Leggi tutto “Effetti dei pensieri della differenza sulle categorie politiche date”

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