Rosangela Pesenti

BALLATA PER L'8 MARZO 2019

Notte insonne pensando a una donna uccisa, a una donna in pericolo, a una donna umiliata, a una donna sfruttata, a una donna vicina

Vorrei poter dire che ci siamo

e non solo per parata

nella vicinanza che è gesto e parola

occasione autentica e tradizione viva

nella rinnovata visione che vince

ogni ritualità abusata

che vince ogni solitudine e stanchezza

quella che ci prende la sera

e sapere che ci siamo

le une per le altre

di giornata in giornata

Vorrei che dilagasse la protesta

per le nostre vite oscurate

per le donne uccise stuprate affogate

per tutte noi

antiche e nuove

per tutte le donne umiliate

per tutte le donne perdute

Vorrei che fosse lotta e festa 

e canti balli sussurri e risate

per tutti i giorni della nostra resistenza

per le nostre vite salvate

per celebrare l’esistenza quotidiana

in cui è cura

la nostra cifra umana

presenti in mille luoghi e modi

noi sapienti

sulla strada solitaria 

alla ricerca del piacere

che non è condiscendenza

e un potere che rifiuta

ogni complicità con chiunque, 

donna o uomo, 

si affermi con violenza

Non festa di mercato

non lotta di potenti

non gesto di mimosa

asservita 

alla modestia zuccherosa

ma memoria di quella 

che all’inizio fu reato

contro la legge patriarcale

fatta Stato

e sfrontata ancora oggi osa

perché ogni donna possa avere parola

su ogni cosa

e nel silenzio oscuro

che condanna al male

porti la luce fragile

della mimosa nuova

Un 8 marzo come marea che torna

e sfida i venti

forse ci sarà un domani 

in cui altre diranno di noi

che abbiamo ballato e ballato

ed eravamo tutte presenti

 

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