Rosangela Pesenti

GUARDARE IL CIELO CON I PIEDI PER TERRA

Sono con Greta, sono con le ragazze e i ragazzi, le donne e gli uomini, che sentono l’urgenza di salvare il pianeta Terra, la nostra casa comune nata nel mistero dell’universo.

La logica del dominio che ha guidato le scelte dei potenti nello sfruttamento indiscriminato della terra, esaltando il profitto come motore della vita a cui asservire popolazioni e territori, aria e acqua, riproduzione umana e di ogni vivente, usando la guerra, la violenza sulle donne, la gerarchia sociale, l’invenzione discriminatoria di classi e razze, mostra oggi il suo volto di morte ovunque.

 

La terra non è solo bene comune ma responsabilità collettiva, è l’ambiente generativo del nostro vivere e precede il tempo umano che ha inventato confini e proprietà a beneficio di una minoranza, contro la maggioranza della popolazione e, oggi lo vediamo, a danno di figlie e figli, abitanti del futuro.

Dalla nostra storia di genere, noi donne possiamo testimoniare il valore economico sociale e politico delle pratiche di cura, il modo che garantisce la riproduzione e la conservazione della vita.

Rallentare la produzione di rifiuti, attivare la manutenzione del territorio, ripensare il sistema dei consumi sono solo i primi passi verso il necessario capovolgimento di valore su cui è costruito il sistema economico capitalista, il cui fallimento è pari solo alla ferocia con cui si è imposto e continua a imporsi.

Serve a ognuna e ognuno, soprattutto nel mondo occidentale ricco e infelice, una torsione del pensiero per ritrovare il senso del vivere, rivedendo le priorità e sapendo che dentro il nostro piccolo tempo di vita umana si gioca il grande tempo sconosciuto dell’esistenza terrestre. 

Essere adulte e adulti significa assumere questa responsabilità.