Della violenza sulle donne

28 novembre 2009

Scrivo, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne e della manifestazione nazionale, non solo perché il fenomeno è di tale gravità che consideriamo un successo delle nostre lotte la giornata istituita da dieci anni per ricordarlo e purtroppo niente in questo momento ci fa pensare che si tratti di un appuntamento temporaneo.

Non solo perché in un paese che ha scelto di fondare sulla democrazia il proprio patto di convivenza, ogni cittadina e cittadino adulto è chiamato a concorrere con la sua individuale preziosa libertà di parola e di azione alla cancellazione della violenza come modo per regolare i conflitti, di qualsiasi natura. Leggi tutto “Della violenza sulle donne”

A proposito di scuola politica

Da alcuni anni, non ricordo quanti, proliferano le scuole di politica per le donne.

Ho sempre letto gli annunci con simpatia pensando che sono occasioni d’incontro preziose, sia quando a proporle sono istituzioni, perché significa che è in atto un’azione di empowerment femminile e certamente presente una rete di donne attive (lo immagino ovviamente), sia quando a proporle sono associazioni femminile, perché penso che sia l’occasione di trasmissione di un sapere insieme alle pratiche che l’hanno generato e di conservare la memoria delle donne in “carne ed ossa” e pensiero, ancora così spesso cancellate dalla cultura relazionale corrente, non solo tra uomini e dagli uomini. Leggi tutto “A proposito di scuola politica”

Donne e politica, donne e potere

Quali parole per la rivoluzione?

Ho spesso fantasticato su quali parole avrebbero utilizzato le donne della Rivoluzione francese se i tempi, le loro storie dentro la grande storia, fossero stati meno convulsi, invece della nota triade, libertà uguaglianza fraternità, le prime due altisonanti e la terza decisamente sessista, come ha dimostrato l’uso della ghigliottina appena qualche donna, come Olympe De Gouges, ha cercato di declinarle al femminile.

Per me suonano bene Possibilità, Opportunità, Responsabilità, che certo possono risultare ambigue alle orecchie di qualcuno, ma quale parola non lo è in questi tempi di frammentazione delle vite, confusione dei sentimenti, manipolazione dei significati, proprio a cominciare da libertà, spesso sinonimo di prevaricazione e uguaglianza, interiorizzata come corsa ad eguagliare il peggio.

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Il corpo è l’anima: appunti di una ricerca

Tutto è cominciato con una separazione. Dividere, separare è l’operazione che consente di individuare, definire, conoscere. La lingua e la memoria operano attraverso la suddivisione e la nominazione, pescano nel fluire del pensiero, nell’acqua corrente delle percezioni e costruiscono significati come villaggi abitabili sulle palafitte, fissate nella profondità di un terreno conosciuto e solo mediato dalle mille trasparenze variabili delle correnti che conservano l’oscurità del profondo.

Da queste case significanti ci si può sempre affacciare per esplorare l’orizzonte, terra e cielo, in sintonia con le diverse stagioni della vita, che portano piene o secche variando il paesaggio intorno, nella fisica ambivalenza di un restare che significa contemporaneamente fluire. Leggi tutto “Il corpo è l’anima: appunti di una ricerca”

25 aprile a Milano

Ieri, 25 aprile, ero tra quelli che in piazza Duomo a Milano hanno fischiato Formigoni. Intorno a me su questo è nata una vivace discussione tra chi protestava ad alta voce e chi difendeva il diritto di parlare da parte di tutti, preoccupato soprattutto della possibile strumentalizzazione del nostro comportamento.
Il contesto non si prestava a discussioni pacate e quindi ognuno di noi ha agito come meglio credeva, ma oggi voglio avanzare alcune riflessioni proprio sulla democrazia nei “contesti” perché penso che la democrazia non è un astratto sistema di poche regole, ma una pratica complessa che per esprimere il meglio delle sue potenzialità non può prescindere dalla realtà dei soggetti e dalla loro collocazione. Leggi tutto “25 aprile a Milano”

Sesso e Temperamento

Università degli Studi di Bergamo

Dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessità

UNA STORIA D’ORIGINE, la mia storia d’origine

Sesso e Temperamento, di Margaret Mead

Elaborato per il corso di Antropologia Culturale   2009

Il problema che io mi pongo è di studiare il condizionamento delle personalità sociali dei due sessi, nella speranza che una simile indagine getti qualche luce sulle differenze dei sessi. Io condividevo l’opinione generale della nostra società, che vi fosse un temperamento sessuale congenito (…) Ero lungi dal sospettare che i temperamenti da noi considerati come congeniti ad un sesso potessero essere invece semplici variazioni del temperamento umano.

New York, gennaio 1935                                                                                                                    Margaret Mead

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Il mondo comune delle donne (8 marzo 2009)

Cos’è accaduto a quel mondo comune delle donne in cui la molteplicità dei pensieri delle vite delle storie delle appartenenze navigava sul mare della solidarietà e del rispetto, sulla base dei diritti conquistati?

Dove sono finiti i vent’anni di straordinaria sperimentazione politica dell’Udi tra l’XI e il XIV Congresso, 1982-2003, il dibattito sul rapporto tra rappresentanza e rappresentazione, l’appartenenza non come dichiarazione ma come storia, biografia individuale che s’intreccia nella collettività tra convergenze e divergenze, le responsabilità condivise e mai individualmente affidate, il criterio della rotazione delle funzioni, la trasparenza dei bilanci, mai semplicemente economici? Leggi tutto “Il mondo comune delle donne (8 marzo 2009)”

Clandestina

Scivoli lungo i muri alzati intorno ai nostri asfittici cuori, ogni giorno, ogni notte.

Sull’autobus, il metrò, la bicicletta, dentro le strade incerte dell’alba, oltre le periferie del tramonto, ai margini delle sfavillanti centrali del consumo, nel cono d’ombra dei nostri turpi mercati, in balia del caso o della carità, o del nulla se ti ammali, senza diritto alla giustizia perché la tua vita è aggrappata alle catene dell’ingiustizia.

Ringrazi per il lavoro nero, l’affitto nero, il buco nero in cui ti costringiamo ogni giorno e ogni notte, sollievo alle nostre miserie di malati e vecchie, mani e sorrisi sapienti, nenie d’altri tempi e terre, per i bambini che non abbiamo tempo di accudire, erede di quei gesti di cura necessari che noi donne ricche non sappiamo contrattare sulla bilancia delle grandi agenzie che stabiliscono il valore della vita. Leggi tutto “Clandestina”

Attacco alla scuola pubblica

La scuola pubblica è uno dei fondamenti della democrazia

La scuola è stata, in questo Paese, l’istituzione che ha realizzato più di tutte il dettato costituzionale dell’uguaglianza fra i cittadini, impegnandosi a rimuovere gli ostacoli alla sua realizzazione.

Pur nelle difficoltà dovute a riforme parziali e finanziamenti sempre insufficienti, e tenendo conto delle differenze tra i vari ordini di scuola, tra i quali l’eccellenza è certamente della scuola elementare, la stragrande maggioranza delle e degli insegnanti ha lavorato per quella promozione umana sociale e culturale che ha consentito a bambine e bambini, ragazzi e ragazze, di qualsiasi condizione, di crescere in un luogo in cui si sono sentiti uguali nella possibilità della differenza. Leggi tutto “Attacco alla scuola pubblica”

Della passione per le divise

Quest’estate sembra scorrere sul ritmo del ritorno delle divise, utilizzate per diffondere un’immagine di sicurezza che uniforma il paesaggio urbano delle nostre città, per fortuna in pace, a quello drammatico delle tante guerre che continuano e cominciano.

A questa passione per l’uniforme non sfugge la scuola e il dibattito delle famiglie in vacanza trova argomento di viva discussione sul tema dell’introduzione del grembiule.

Il problema della scuola, che si aggrava di ministero in ministero, perché i problemi non risolti generano problemi, diventa così una banale opinione sul look di scolari e studenti. Leggi tutto “Della passione per le divise”