A proposito di scuola

(testo sbobinato e non rivisto)

Io vorrei cominciare in questo modo, come insegnante e come adulta vorrei dichiarare che sono grata a questa generazione di ragazzi e ragazze, perché ci hanno fatto un dono insperato, il dono di un protagonismo e di una capacità, e ci stanno dicendo delle cose che qualcuna di noi ha detto e pensato per anni in solitudine, senza trovare il modo di farle diventare patrimonio comune; loro ci hanno regalato questa cosa straordinaria, che dice – con una semplicità che ci fa pensare che hanno attraversato la scuola e sono colti – che le gerarchie sociali fondate sul denaro sono ingiuste, punto. Che quando queste gerarchie si nascondono dietro le culture o la cultura sono fintamente ipocrite e sono peggio ancora. Leggi tutto “A proposito di scuola”

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Lo zainetto per l’insegnante

Quando entro in classe il primo giorno di solito sono seduti in ordine nei banchi e mi guardano in rispettosa attesa: in terza superiore è raro che qualcuno non abbia già interiorizzato come “naturale” il modello scolastico, in fondo ancora ancorato a “ordine e disciplina” e se c’è qualche trasgressione si tratta di un maldestro rito di accoglienza per esorcizzare inconfessabili timori del nuovo.
Io arrivo con borsa e cartella, che nel corso degli anni mi hanno proposto di sostituire con valigia o perfino carriola, data l’entità strabordante del contenuto, e immagino dietro gli sguardi quietamente muti il ticchettio dei pensieri: “come sarà questa? Alta o bassa nei voti? Accetterà le programmate? E i volontari?…” e così via con tutti i rituali dell’insegnamento e gli stereotipi sugli/sulle insegnanti.
Stanno lì in attesa che io spieghi, enunci, cominci… Leggi tutto “Lo zainetto per l’insegnante”

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Lettera aperta alla rivista École

Luoghi, contesti, relazioni, corpi: lì stanno collocati i discorsi e non altrove.

Fare l’insegnante di italiano e storia è il mestiere che ho scelto (per caso poi nel triennio di un I.T.C. della provincia di Bergamo), essere donna è il “disegno di fondo” della mia vita, condizione materiale e storica da cui non posso prescindere perfino nell’inedita possibilità di aprire interrogativi a tutto campo in questo tempo-luogo a cui il caso mi ha assegnata.

A scuola. Come mettere insieme la scansione cronologica dei programmi e la cancellazione della memoria che caratterizza questo territorio e queste generazioni, le domande che non hanno mai imparato a formulare e i segnali “sopra e sotto il banco” che i loro corpi propongono ? Leggi tutto “Lettera aperta alla rivista École”

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Lavoro insegnante

Pomeriggio. Siamo sedute intorno al tavolo, a casa mia, tra le nostre mani il rumore lieve delle carte ha una sonorità decisa, gesti veloci e un parlare fitto, che può saltare ormai molti passaggi del ragionare per la consuetudine avviata. Quattro donne adulte, una preside, un’assistente di laboratorio, un’insegnante di tirocinio all’istituto magistrale, un’insegnante di lettere all’istituto tecnico, alle prese con un percorso sull’orientamento delle ragazze e dei ragazzi nell’ambito di un progetto delle P.O.

Lavoro “volontario” nel quale intrecciamo al piacere della ricerca le amarezze per una condizione lavorativa che peggiora conti­nuamente. Non siamo così sprovvedute da non vedere la contraddizione nella quale siamo invischiate. Si chiama “maternage”, l’attitudine/abitudine delle donne a mettere insieme risorse e relazioni dentro i vincoli stabiliti trasgredendoli quel tanto che serve a far funzionare le cose ma senza mai mettere in discussione l’impianto che ha costruito quei vincoli. Leggi tutto “Lavoro insegnante”

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Letture quotidiane nella scuola

Seminario nazionale: “SCIENZA DELLA VITA QUOTIDIANA”

Pesaro 23 – 24 marzo 1991

“Letture quotidiane nella scuola: il disagio di un’insegnante.”

Forse sarebbe stato più costruttivo parlare di “progetti del quotidiano nella scuola ” e certo questo potrebbe essere il tema di un prossimo appuntamento, ma nel pensare i progetti o le esperienze fatte, da un po’ di tempo non riesco a sottrarmi ad un fastidioso senso di disagio.

Le esperienze che noi viviamo nella scuola hanno come trama comune la nostra capacità di gestire bisogni, desideri, passioni, domande, incertezze, differenze, diversità dentro un contesto dato, cioè dentro limiti, vincoli, imposizioni, novità, eventi.

Gestiamo cioè un insieme di relazioni complesse dentro uno spazio e un tempo fortemente vincolati. Leggi tutto “Letture quotidiane nella scuola”

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