Casa (2014)

Devo avere casa

per poter partire

una finestra per prendere

le misure al mattino

una porta da spalancare

una tenda da chiudere a sera

e tavola apparecchiata

come preghiera

il grazie per l’acqua che scorre

la coperta che accompagna i sogni

e li protegge

un letto per amore e fiabe

un tetto per ospitare nidi

e una metonimia di prato

per le coccinelle

un terrazzino per il bucato

un mestolo di mano in mano

un ritornello intonato piano

la solitudine

e la compagnia

qualcuno che entra

qualcuno che va via

la foto del nonno

quando è andato in guerra

e il lenzuolo della dote di nonna

che lo ha coperto con il suo abbraccio

prima della terra

sguardi di donne nella specchiera

con i sogni danzati in un’altra era

devo avere casa

per poter partire

e ritrovare la vita

quando sta per finire

Condividi l'articolo sui social