Parole da casa: eredità

Le relazioni umane non si ereditano.
Si possono lasciare in eredità case, terreni, mobili, quadri, gioielli, abiti, denaro, azioni, obbligazioni, investimenti.
Si può lasciare in eredità ciò che definiamo patrimonio mobile e immobile, sempre materiale, tangibile, traducibile in un valore economico che ogni società stabilisce, sostiene, protegge, attraverso leggi dettagliate.
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Sommessamente. A proposito di un articolo inopportuno su Micromega

Leggo per caso, tra un articolo e l’altro di un dibattito serio sulle parole della laicità, un articolo che definire curioso è un eufemismo: il signore scrive di violenza sulle donne cominciando in punta di forchetta con tutta una serie di distinguo pretestuosi che la inseriscono tra le piegature linguistiche di vari concetti ad hoc, il cui significato va oltre i singoli termini.
Gli esempi iniziali: ferro da stiro, ragazza madre, sono il pretesto (espressione della casualità inconscia?) per introdurre una serie di distinzioni capziose che riguardano la locuzione “violenza sulle donne” entrata in uso, a suo dire, in forma poco pertinente rispetto alla realtà.
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Covid-19

Mi scrive una ragazza incontrata qualche anno fa, mi manda questo scritto e io le chiedo la possibilità di farlo conoscere perché ne abbiamo bisogno.
Ho appena parlato al telefono con un’amica che vive fuori dalla zona rossa in cui abito e mi ha raccontato di persone che fanno la movida, che trovano eccessivo sospendere le riunioni.
S. scrive a noi, specie umana, con affetto e coraggio perché ci vuole coraggio a pensare a noi, non contagiati, noi magari superficiali, distratti, che magari facciamo stupidaggini solo perché non portiamo la paura dalla pancia al cuore e dal cuore alla testa.
Sono in casa e non posso fare niente di utile per nessuno e S. mi dà l’occasione di fare la passaparola, sono contenta che lei mi affidi le sue parole per voi.
Come dico sempre, a me capita di conoscere solo donne speciali e lo sono perché scelgono di esserlo ogni giorno, in ogni circostanza.
Leggetela, è per voi.
Rosangela
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BUON 2020

Non so se amo le tradizioni ma i giorni che segnano il tempo, pur assoggettati al mercato, ne rivendicano ancora il ritmo stagionale, sottraendoci allo scorrere e correre per restituirci a ciò che siamo.
L’insieme di feste, concentrate dalle varie tradizioni nel passaggio dell’anno, ci ricorda che siamo figli e figlie della luce, nate e nati da donna, viventi nel confine misterioso tra biologia e storia.
Possiamo sempre rinascere insieme, vivere il piacere di stare insieme, di esserci ed essere, persone che si prendono cura dei giorni, dei luoghi, delle relazioni. Si sceglie.
 
Auguro 
buoni giorni
e persone vicine
per quelli difficili
 
Rosangela